La Natura morta

Come nel palcoscenico di un teatro lo spazio e la luce che contengono i soggetti di una natura morta assumono una sostanza metafisica, legati gli uni agli altri da un arbitrio compositivo.

E tuttavia questo arbitrio è così limitato alla inderogabile assonanza sostanziale degli oggetti e le proporzioni delle distanze tra gli oggetti sono così ineluttabilmente legate a quella assonanza, che ogni composizione sembra svilupparsi da sola, in base ad un ordine proprio.